Buongiorno viaggiatori, è la vostra guida che vi parla e vi dà il bentrovati, oggi partiamo per visitare Trieste in un giorno.

Trieste è una città che ho sempre snobbato, il perché non lo so. Ho deciso di darle una possibilità e quindi ho iniziato a pensare cosa vedere in una giornata ideale a Trieste.
Per prima cosa ho cercato informazioni. Spulciando internet ho visto che c’erano numerose località anche appena fuori città che sarebbero state interessanti: la Risiera di San Sabba, la Grotta Gigante, il tram di Opicina, ecc.
La cosa che però avrei voluto visitare e non ci avrei rinunciato assolutamente è il Castello di Miramare. Alla fine di tutto il mio ragionamento e mettere e togliere mete ho deciso di fare il mio programma.
Programma
Prima di tutto bisogna prenotare il treno. Trenitalia mi ha offerto l’unico treno possibile per arrivare a un orario decente e darmi il tempo anche di visitare le mie tappe.
Partenza ore 6e20 da Bassano del Grappa, cambio treno a Venezia per poi partire col diretto verso Trieste centrale con arrivo previsto verso le 9e45.
Prezzo biglietto sola andata 19.45€.
Il programma prevedeva: visita al Castello di Miramare in mattinata e poi visita alla città di Trieste nel pomeriggio.
La visita alla città è in autonomia con audioguida presa all’ufficio IAT della città.
Castello di Miramare
Una volta arrivati a Trieste per raggiungere il Castello di Miramare bisogna prendere l’autobus n.6, che costa 1.40€, e parte proprio dal Piazzale della stazione.
Il viaggio dura circa 15 minuti, raggiunto il Bivio si continua a piedi per un chilometro, forse un chilometro e mezzo, la passeggiata è gradevole perché si snoda lungo il mare.
Il biglietto per visitare il castello costa 12.50€ e se si vuole aggiungere un’audioguida per visitare il castello in autonomia sono altri 4€.
L’ingresso al parco è sempre gratuito.
Per info visitate il sito ufficiale a questo link.





Il castello fu costruito tra il 1856 e il 1860 per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico, che lo scelse come dimora privata per sé e per la sua consorte, la Principessa Carlotta del Belgio.
Il Parco si estende su una superficie di 22 ettari e assume tratti del giardino paesistico di marca inglese e tratti ordinati e simmetrici di quello formale, con le partiture geometriche dell’area del Parterre.
Dopo la tragica fine di Massimiliano avvenuta nel 1867 in Messico e la partenza per il Belgio di Carlotta, Miramare diventa meta di brevi soggiorni degli Asburgo.
Con la fine della prima guerra mondiale, il complesso passa sotto il controllo diretto dell’amministrazione statale italiana aprendo al pubblico nel 1929.
Dal 1932 Miramare diviene dimora di Amadeo di Savoia – Aosta, che vi abitò per 7 anni modificando i suoi appartamenti secondo lo stile dell’epoca.
Trieste
Dopo la mattinata passata al Castello di Miramare è giunto il momento di tornare in città e goderci il nostro pranzo al sacco.
Avendo solo il pomeriggio a disposizione per visitare la città ho deciso di procurarmi l’audioguida con il Walking tour Splendida Trieste, costo 5€.
Per vedere tutte le visite guidate disponibili andate sul sito web dello IAT di Trieste a questo link.
Con l’audioguida si ha la libertà di visitare tutti i luoghi più belli di Trieste soffermandosi solo in quelli che più ci ispirano. Le tappe dell’audioguida sono 22 e iniziano proprio da Piazza Unità, si sale al colle di San Giusto, poi si scende e si torna verso Piazza Unità.

Ma vediamo più da vicino il tour.
Piazza Unità d’Italia e Molo audace
Questa piazza circondata da palazzi in stile Mitteleuropeo è il cuore politico della città ma a partire dal nome Piazza Unità ha molto da raccontare.
Partiamo dal nome: in origine, sotto il periodo Asburgico era Piazza Grande ma dal 4 novembre 1918 fu cambiato in Piazza Unità per celebrare il passaggio al Regno d’Italia.
La piazza, che fino a quel momento era ricoperta da giardino, fu pavimentata e nel 1933 furono inaugurati i due piloni di bronzo alla presenza del Duca D’Aosta.
Di fronte alla Piazza si apre il Golfo di Trieste su cui si spinge il Molo Audace. Costruito nel ‘700 e intitolato a San Carlo, cambia nome nel 1918 dopo che, a guerra conclusa, il cacciatorpediniere Audace vi attraccò per uno scalo e in memoria di questo evento il molo fu ribattezzato col nome Audace.




Iniziamo a camminare e ci dirigiamo a Santa Maria Maggiore ai piedi del colle di S. Giusto, io non sono entrata perchè era chiuso, sì, ho avuto la sfiga di trovare una chiesa chiusa. Proseguiamo e la prossima tappa è l’Arco di Riccardo, monumento del I sec. d.C. moderatamente decorato, era considerato uno degli accessi alla città vecchia.
La tappa successiva dell’audioguida è Via della Bora. Questa via non ha niente di particolare se non che qui soffia sempre un po’ di aria anche quando non c’è, da qui inizia la salita al colle di S.Giusto.



A metà salita si trova il Lapidario che, di nuovo, ho trovato chiuso e quindi ho proseguito fin sulla cima dove si trovano: la basilica di S. Giusto, il castello, il foro romano e il monumento ai caduti della prima guerra mondiale.
Basilica di San Giusto
L’attuale Basilica di San Giusto è il risultato della fusione di due chiese preesistenti, la chiesa di Santa Maria e la chiesa dedicata al martire San Giusto, patrono della città di Trieste. Durante l’unificazione delle due chiese venne abbattuta una navata dando così come risultato una Cattedrale a cinque navate. L’altare maggiore fu consacrato il 27 novembre 1385 dall’allora vescovo Enrico de Widenstein.
La facciata a capanna è caratterizzata da un ampio rosone a doppia ruota, una statua di San Giusto, stemmi e un portale derivante dal taglio di una stele funeraria romana.
Il campanile, a pianta quadrata, in origine era più alto, ma nel 1422, a seguito di un fulmine, la sua altezza venne ridotta a quella attuale.






Castello di San Giusto
La storia di questo sito è lunga, infatti dalla fine dell’età del Bronzo fino a tutta l’età del Ferro un castelliere occupava la cima del colle. Da questo castelliere, nel corso della prima metà del primo millennio a. C., si sviluppa un centro abitato, Tergeste. Nella prima metà del II secolo a.C. i Romani si impadroniscono della città e collocano il centro del loro accampamento sulla cima del colle.
Facciamo un salto temporale e andiamo nel 1468 quando l’imperatore Federico III ordina la costruzione di una casa fortificata, affiancata da una torre, in cima al colle di San Giusto, affinché il capitano cesareo, suo rappresentante a Trieste, potesse controllare efficacemente il borgo cittadino. Si tratta dell’edificio rettangolare a due piani sormontato da una torre a forma di “L” che oggi ospita il museo storico. La storia del castello continua fino al 1750 quando l’ultimo Capitano Imperiale austriaco lascia il castello sul colle per trasferirsi in città, da quel momento il castello sarà usato come fortezza, caserma e anche come prigione nel periodo risorgimentale.




Finita la visita al castello di San Giusto non dimenticate di visitare l’antico foro romano i cui resti sono visibili proprio accanto al castello e il monumento dei caduti della prima guerra mondiale.



Ritorno
La nostra audioguida ora ci invita a prendere una piccola stradina che ci riporterà giù verso il centro città. Proseguirete su via Dante Alighieri dove incontrerete Umberto Sabba.
Finita la via arriverete alla chiesa di Sant’Antonio nuovo, poi proseguirete lungo la via per vedere la splendida sinagoga mentre più avanti sul ponte vi aspetta James Joyce.




Il tour è quasi finito, lungo l’ultima parte del tragitto vedrete il palazzo della borsa, un orologio molto particolare che vi invito a provare, il teatro Verdi, la galleria e il ghetto ebraico, la visita a questo punto termina.
Per quel che mi riguarda la visita è durata circa due ore, però bisogna tenere conto che alcuni luoghi erano chiusi e al ritorno dal colle ho tenuto sempre sotto controllo l’ora per non rischiare di perdere il treno.
Il mio consiglio è: se volete vedere bene la città e i luoghi che vi indica la guida organizzate la visita alla città dalla mattina. Lasciate perdere i luoghi troppo distanti che richiedono mezzi pubblici per gli spostamenti e magari se vi avanza ancora del tempo godetevi la città.
Dopo tutto questo camminare torniamo in stazione a prendere il nostro treno e torniamo a casa.
Grazie per essere stati ancora in mia compagnia e arrivederci alla prossima visita.
Chiara